Carsulae – Terme

Associazione Valorizzazione del Patrimonio Storico San Gemini (Onlus)

Terme

L’edificio fu già scavato nel ‘700 per ricavarne mosaici e sculture, ma le strutture allora evidenziate si sono poi nuovamente ricoperte di terra e di esse è visibile qualche tratto di volta in opera cementizia.

Negli scavi recenti è stato messo in luce un ambiente absidato con tracce delle caratteristiche suspensurae per far circolare l’aria calda al di sotto del piano del pavimento.

Un mosaico pavimentale, raffigurante Nettuno, proveniente da questi edifici è conservato al Museo Archeologico di Spoleto.

Campagne di scavi

In questi ultimi 4 anni, le Terme della città romana di Carsulae sono oggetto di scavo archeologico dopo più di 50 anni di abbandono.

Un gruppo di studenti, professionisti e volontari stranieri (prevalentemente americani) ed alcuni italiani ed inglesi, sotto la direzione scientifica della Prof.ssa Jane Whitehead dell’Università Statale di Valdosta (U.S.A., Georgia) ha concluso nel 2008 la quarta campagna di sei settimane di scavi con la concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e sotto l’alta sorveglianza del dott. Paolo Bruschetti della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria.

Nel 2008 una nuova zona è stata aperta dove un muro arcaico si stende verso la via Flaminia.

Gli scavi ad oggi hanno rivelato molti elementi interessanti ed anche sorprendenti i cui risultati sono stati oggetto di presentazione pubblica in più incontri a Carsulae nella Chiesa di San Damiano e nell’Antiquarium.