Il monumento è stato di recente oggetto di rilievo architettonico ed indagine archeologica da parte del Dipartimento di Historic Preservation della School of Architecture and Urban Planning della University of Wisconsin, con sede a Milwaukee (U.S.A.) e diretto dal Prof. Massimo Cardillo.
La ricerca quinquennale da parte dei gruppi di studenti, iniziata nel 1999 e conclusasi nel 2003, si è occupata ogni anno di studiare l’edificio, scelto proprio per la già evidente complessità della struttura dovuta alle numerose manomissioni subìte nel corso dei secoli che ne hanno radicalmente cambiato l’aspetto originario.
Fra i risultati di tale accurato lavoro di rilievo ci sono anche una serie di grafici.
Questi grafici, preesistenti quindi all’intervento di restauro, hanno costituito un duplice vantaggio: da una parte, la possibilità che la “stilizzazione grafica” di una superficie offre nel rilevare con maggiore immediatezza dettagli e circostanze particolari che portano a stimarne eventuali incongruenze; dall’altra parte, i rilievi determinano una base grafica già esistente su cui creare tramite simboli grafici una mappa delle condizioni di degrado iniziali, delle caratteristiche tecniche di esecuzione e infine delle operazioni di restauro effettuate.
Allo studio diretto della struttura si è aggiunta anche la ricerca storico-archivistica, svolta dal dott. Paolo Renzi, che ha fornito ulteriori dati utili al tentativo di comprensione delle trasformazioni subìte dall’edificio sacro nei secoli.